Dic 11, 2017 - Senza categoria    No Comments

tristezza

E’ Natale nelle strade24955608_10212769191721831_329283589881311563_o

luccicano luci dorate, formano alberi,

musica arriva lontano, girano cavalli di legno

colorati, giostra di specchi, d’ori, argenti,

riflessi nella pioggia, negli occhi, natale,

triste sgomento che prende, che avvolge

come vento gelato, cammino attraversando

il vuoto che sento, cammino annegando nelle gocce

sul viso, nella vecchiaia che passa sui miei passi,

ha le mani nelle mie tasche, si commuove con le mie

lacrime e mi obbliga a fare i conti con quello che sono

e non quello che ero, o sono stata…

 

Dic 5, 2017 - Senza categoria    No Comments

atto

untitledOcchi spalancati nella notte

stillicidio, secondi che grondano

la notte appoggiata alle serrande

la mente corre sulla tela, sul tempo,

si ricama la pelle d’intemperie, nuova

già vecchia, in un solo atto… e tutto è passato.

Dic 3, 2017 - Senza categoria    No Comments

domenica

Dalle serrande la luce del giornoth01E34SDU

silenzio assonnato dell’alba gelata

domenica di lenzuola calde di tempo rarefatto

poi la magia della cucina è gioco, io e mio figlio

Nov 30, 2017 - Senza categoria    No Comments

th5ARPG33AVa bene, tutto bene

e poi d’improvviso la sera

luci scivolano dall’alto, la città

si prepara al Natale, vento gelato,

fermata d’autobus, mio figlio sceglie regali,

strade vuote, sovrapposta l’immagine del mio tempo

affollato, riversati a fianco, come a sentire meno l’inverno

dalle labbra alito caldo, naso gelato, una spina indolenzisce

l’anima, occhi sfocati, annegati di lacrime. Il vuoto abbraccia la città

vanifica racconti, il passato appartiene a chi c’era, a nessun altro

Nov 25, 2017 - Senza categoria    No Comments

nebbia

Vado a trovare mio padre

quando vacilla coraggiothIP6GD62Y

la nebbia avvolge le cose,

fari come occhi assonnati

fendono il nulla

fiori che il tempo ha stinto

come l’inverno la terra, le foglie,

parlo al marmo chiaro, alla foto,

al filo di quello che eravamo o siamo,

su mondi lontani mai separati

io la vecchiaia che avanza

tu eterno, giovane com’eri,

quel giorno di maggio infinito.

Feb 2, 2017 - Senza categoria    No Comments

mio padre

padre e figliaMio padre un giorno è partito lontano,

era l’alba, dopo una sera dove la luna

poggiava sfavillante sopra la terra,

non l’ho più vista così bella…

cercavo senza trovarlo in casa, nelle strade,

lo trovai in una rosa rossa fra le sue mani

ne contornai viale, cespugli profumati,

come fossero passi per giungere a casa.